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Qualche considerazione iniziale e di seguito disposizioni e suggerimenti

Facendo riferimento al decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, “Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da Covid19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza” con il quale è stata disposta la graduale rimozione delle prescrizioni legate all’emergenza Covid 19, la Fidal ha coerentemente deciso l'eliminazione di tutte le limitazioni adottate nelle manifestazioni di corsa su strada.

Quindi per la 25^ Placentia half Marathon non sono più previste le disposizioni per il contrasto del covid 19 che avevano caratterizzato le manifestazioni di corsa su strada negli ultimi mesi:

- non ci sarà la misurazione della temperatura corporea

- non si dovrà portare autocertificazione per il covid

- le mascherine nella zona di partenza e di arrivo non sono più obbligatorie

- i pallini disegnati sul terreno alla partenza, per agevolare il distanziamento, non saranno fatti

-saranno messi a disposizione degli atleti spogliatoi e docce

- saranno presenti i depositi per le borse con gli indumenti personali

In ultimo, ma non certo per rilevanza, non servirà più nessun tipo di green pass per partecipare alla mezza maratona.

Quindi siamo tornati completamente in una situazione pre-covid?

No. Non è così. Tutti temiamo che passata l'estate, la situazione possa peggiorare e probabilmente ciò dipenderà da come avremo deciso di comportarci in questi mesi. Ma soprattutto questi due anni vissuti con il covid hanno sicuramente determinato cambiamenti nelle nostre abitudini e comportamenti.

Come abbiamo sempre fatto, seguiremo le prescrizioni (o la mancanza di prescrizioni) che le autorità preposte hanno stabilito. Consiglieremo però sempre di mantenere comportamenti adeguati proponendo il "principio di precauzione" per ogni fase della manifestaione.

L'uso dele mascherine rimane obbligatorio all'interno dei locali e cioè al ritiro dei pettorali, degli spogliatoi e del deposito borse. L'uso delle mascherine sarà facoltativo all'aperto, ma fortemente consigliato in quelle fasi in cui ci saranno "assembramenti" e prima fra tutte la partenza in piazza Cittadella.

Gli "spugnaggi" non saranno realizzati. Dal punto di vista igienico non sono mai stati un granché e, probabilmente è arrivato il momento di trovare soluzioni alternative.

Anche i bicchieri nei ristori lungo il percorso (al momento ancora proibiti o sconsigliati dalla maggior parte delle ASL) non faranno parte di questa edizione. I maratoneti troveranno solo bottigliette d'acqua che potranno essere utilizzate anche per rinfrescarsi nel tratto tra un ristoro e l'altro.

L'abbiamo già detto, siamo in un periodo di transizione e non c'è nessuno che possa dire quando terminerà. Dovremo tutti avere la capacità di adattarci e di scegliere i comportamenti più corretti per debellare questa pandemia e per limitare l'insorgenza di altre.

Per ora le precauzioni contro il covid vanno un po' a "cozzare" contro il tentativo di limitare l'uso della plastica (bottigliette, confezioni mono uso ecc). Noi abbiamo predisposto un "protocollo green" che ci porterà a limitare al massimo gli sprechi di ogni tipo e predisporre un piano per il recupero di ogni materiale che siamo stati costretti ad utilizzare.

In questo periodo, ormai lunghissimo, di grande incertezza, sono tante le sfide che dobbiamo affrontare. Nel nostro piccolo ci proviamo aggiungendo nuovi propositi, nuovi obiettivi alla promozione dello Sport e della Solidarietà. C'è stato un momento in cui si diceva che tante difficoltà e sofferenza ci avrebbero fatto diventare migliori. Forse non sarà così, almeno per il momento non sembra, ma non dobbiamo smettere di provarci.